1 - 7 AGOSTO 2004 CONVERSANO (BA) ITALY

II EDIZIONE

IL FESTIVAL

EDIZIONE 2004

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REGIONE PUGLIA


PROVINCIA DI BARI


COMUNE DI
CONVERSANO

 

IL FESTIVAL

“Imaginaria - Festival Internazionale del Cinema Libero” nasce dalla necessità di partecipare alle mutazioni della forma e del linguaggio cinematografico che colorano e ridefiniscono le immagini/l'immagine del nostro presente.

Imaginaria lancia una nuova esperienza: affiancare in una ideale continuità il cinema libero ed indipendente internazionale ai movimenti e agli autori più innovativi della rivoluzione digitale.

Un percorso eccentrico e quanto mai insolito rispetto all'abituale programmazione cinematografica nazionale. L'incontro tra innovazione tecnologica e creatività rappresenta oggi una vera (inevitabile) rivoluzione dove convivono "in movimento" cinema e microcinema, pellicola e digitale, proiezioni cinematografiche e video, downloading in rete ed installazioni di video arte.

Il tesoro di Conversano

C’era bisogno di un altro festival?
È la domanda che, immancabilmente, mi pongo ogni volta che ricevo l’invito a partecipare ad una nuova rassegna, concorso, iniziativa cinematografica. A maggior ragione se, come in questo caso, mi si chiede un coinvolgimento come giurato. La domanda è tutt’altro che infondata: dopo gli Stati Uniti (che peraltro sono considerevolmente più grandi), l’Italia è il paese con il maggior numero di festival al mondo, senza però disporre di un’industria cinematografica e un apparato culturale che ne sostengano le motivazioni. Questo mi chiedo, immancabilmente, e immancabilmente mi verrebbe da rispondere di no. Poi però indulgo a leggere il programma del Festival Imaginaria di Conversano, e mi accorgo che l’omaggio al “cinema libero” non è solo una dichiarazione d’intenti, ma una strenua fede nel cinema e nell’uomo che porta, coraggiosamente, ad accostare la visionarietà antica di Melies a quella post-moderna di Tsukamoto, e a far conoscere, fino alla periferia dell’Impero, piccoli tesori come i video d’arte di Rybczynski o il coraggioso documentario di Pippo Delbono. E ad affiancare a tutto questo, e molto altro, le sperimentazioni emergenti di 32 nuove opere selezionate con altrettanta fede su tutto il territorio nazionale.

E allora mi viene in mente l’Isola del Tesoro di Stevenson, quel passo in cui il conte Trewlaney, alla vigilia della partenza, scrive sul suo diario: “Prua verso il mare! Al diavolo il tesoro… è l’incanto del mare che mi ha dato alla testa”. E così, nel mio incontro empirico con Imaginaria, più ancora che l’utilità pratica di un’ennesima competizione, di un ennesimo premio da decretare, è l’incanto del fare cinema, del volerlo fare e del volerlo mostrare, è la passione di esserci e di dare a qualcuno la possibilità di farsi vedere, è la fede immutata in questo straordinario linguaggio che mi conquista e mi convince. Perché il cinema in sé non esiste, esiste solo se qualcuno ha la passione e il coraggio di mostrarcelo. Come qui, a Conversano.

Luigi Sardiello
Direttore FILMAKER’s magazine

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