settembre 18, 2016

La città del festival

Conversano dista da Bari circa 30 km ed è circondata da campagne e altipiani carsici. Città d’arte, la sua storia è legata alla figura di Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona, il “Guercio delle Puglie”. La meravigliosa vista da Largo di Corte, il punto più alto della città con i suoi 219 metri sul livello del mare, abbraccia tutto il paesaggio circostante. I resti delle mura megalitiche cingono l’affascinante centro storico, ricco di interessanti monumenti.

Il Castello, di origine Normanna, attualmente ospita le 10 tele raffiguranti il ciclo pittorico della “Gerusalemme Liberata” del grande pittore seicentesco Paolo Finoglio, due sezioni al secondo piano dedicate alle bande cittadine e ai costumi d’epoca, una sala convegni e uno spazio dedicato alle mostre contemporanee. Insieme al Museo archeologico nell’ex Monastero di San Benedetto, il Castello, è parte del Polo Museale Museco.

Di notevole rilevanza è la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano (XVII sec.) fatta edificare dal conte Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona e da sua moglie Isabella Filomarino, divenuta sede del secondo santuario in Italia per il culto di Santa Rita gemellata a quella di Cascia. Fuori dall’abitato, vi è il meraviglioso Castello Marchione, un tempo casino di caccia extraurbano dei nobili Acquaviva di Aragona.

Inoltre a Conversano si può assistere ad un interessante fenomeno quello dei “Laghi”, attualmente S.I.C. e Riserva Naturale Regionale, ovvero 10 depressioni carsiche che grazie alle piogge, si trasformano in piccoli laghi popolati da rettili e anfibi come il rospo smeraldino e dove è possibile trovare la Zerynthia Cassandra, splendida farfalla tutelata a livello comunitario.