Ad Imaginaria Aleksandr Petrov

Il genio romantico e la pittura animata del Premio Oscar Aleksandr Petrov al festival Imaginaria.
(a cura di Eugenia Gaglianone)

Artista di fama mondiale, Aleksandr Petrov usa definire la tecnica con cui realizza i suoi lavori «la via più breve dal cuore all’opera animata». Si tratta di una tecnica alquanto complessa grazie alla quale questo artista ha saputo coniugare magistralmente talento pittorico, creatività e sensibilità narrativa: distribuiti i colori a olio su una lastra di vetro, Petrov dipinge le sue storie con le dita, ricorrendo al pennello solo in casi eccezionali.

Per un minuto di film è necessario dipingere circa mille “quadri”; ciascuno di essi prende vita dalle modifiche apportate nel precedente in un costante divenire di forme, colori, ombre e luci. Dinanzi allo sguardo dello spettatore scene intense mutano una nell’altra quasi per magia, fondendosi in una composizione cinematografica di straordinaria bellezza.

La forza narrativa di Aleksandr Petrov si svela, inoltre, nella singolare scelta dei soggetti che stanno alla base dei suoi lavori. Opere e motivi della letteratura classica di difficile trasposizione, non tanto per la propria fabula quanto per i significati e le profonde suggestioni che la sottendono. Con discrezione e al tempo stesso intensità, in un sentire pervaso di delicato romanticismo, Petrov ne coglie e ne restituisce, attraverso l’incanto dell’animazione, le atmosfere e i sentimenti più inesprimibili.

Sogno e realtà si intrecciano quasi a confondersi nell’esplorare la natura intima dell’esistenza. Così, ritroviamo l’anelito alla felicità di una umanità semplice ma pura, raccontata da Andrej Platonov; la spirale angosciosa del sottosuolo dostoevskiano; il tema della colpa e del rimorso, della seduzione e dell’abbandono nel destino struggente di figure mitologiche; l’emozione mutevole e inquieta di chi si affaccia per la prima volta all’amore sullo sfondo di romanzi ottocenteschi e, infine, la verità della sfida del pescatore Santiago con se stesso e con l’imperscrutabile potenza della natura. Ad Imaginaria Aleksandr Petrov riceverà il premio speciale e ad accompagnarlo sarà Eugenia Gaglianone, esperta di lingua, letteratura russa e di storia del cinema russo e sovietico.

Aleksandr Petrov
Aleksandr Konstantinovič Petrov è un regista e animatore russo.
Ha seguito dei corsi d’arte al VGIK (scuola nazionale russa di cinema e televisione) ed è stato allievo di Yuri Norstein. Dopo aver realizzato i suoi primi film in Russia, ha lavorato in Canada al romanzo Il vecchio e il mare. Tecnicamente impressionante, questo film è interamente realizzato come pittura a olio su vetro. Ha ricevuto vari riconoscimenti, dall’Oscar, al premio Jutra e al Festival internazionale del film d’animazione di Annecy.

Opere realizzate:
1988 – Marathon (diretto e animato con Mikhail Tumelja)
1989 – The cow (tratto da Andrej Platonov)
1992 – The Dream of a Ridiculous Man (tratto da Fëdor Dostoevskij)
1997 – Mermaid (tratto da Aleksandr Puškin)
1999 – The old man and the sea (tratto dal romanzo omonimo di Ernest Hemingway)
2003 – Partecipazione in Winter Days (film di animazione collettivo)
2006 – My Love (tratto da Ivan Šmelëv)