Palmares

Imaginaria Awards 2007

IMAGINARIA AWARDS 2007
CONVERSANO 27 Luglio 2007
Rampa Villa h.24.00

La giuria fiction composta da:
Antonella Gaeta (giornalista de La Repubblica)
Francesco Lopez (produttore, regista)
Pasquale Catalano (compositore musicale)
ha così deliberato:

Vincitore nella sezione lungometraggi

ZULO (Hole) di Carlos Martin Ferrera / Spagna

Per aver saputo dar vita, con un’operazione produttiva inusuale, a un incubo attraverso il sapiente uso della macchina da presa e con una sceneggiatura minimale ed efficace. L’immersione in questo allucinato buco è resa possibile anche grazie alla eccellente interpretazione del protagonista Jaume Garcia Arija.

Menzione speciale a:

L’ESTATE DI MIO FRATELLO di Pietro Reggiani / Italia

Per l’ottimo senso del racconto di una stagione dell’infanzia, vista dall’angolo immaginifico di un bambino. La buona prova del piccolo Davide Veronese, conferma il talento dei nostri registi nella direzione di attori bambini. 

Vincitore della sezione cortometraggi:

Meridionali senza filtro di Michele Bia / Italia

Cortometraggio vincitore del David di Donatello 2007, è un piccolo on the road dell’incomunicabilità familiare, nelle migliori tradizioni dei viaggi di conoscenza. Due fratelli si inseguono in un crescendo d’odio, tra la malasorte che dal principio incombe e l’inesistente volontà a capirsi. Silenziosa ed efficace la pasoliniana chiusa.

Menzione speciale a “La cena di Emmaus” di Josè Corvaglia e “Tana libera tutti” di Vito Palmieri.

La giuria Sezione Documentari composta da:
Valentina Brero (Segretario Generale dell’associazione nazionale documentaristi italiani Doc/It)
Karianne Fiorini (membro del comitato direttivo di Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia)
Paolo Simoni (co-fondatore di Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia)

ha così deliberato:

Miglior Documentario:

Un Altra Storia di Marco Battaglia / Italia

Per aver saputo cogliere, con un metodo rigoroso di ripresa e regia, le tappe della campagna elettorale di Rita Borsellino e per il coinvolgimento emotivo che l’hanno accompagnato

Menzione speciale a:

Plac (Market) di Ana Husman / Croazia

La giuria sezione Animazione composta da:
Edi Bianco (web, graphic design e comunicazione)
Michele Casella (critico dello spettacolo, dj e speaker radiofonico)
Pierangelo Di Vittorio (docente di Lessico filosofico in lingua francese presso l’Università di Bari)

ha così deliberato:

Premio per la migliore opera di animazione ex-equo a:

Dreams and desires – family ties di Joanna Quinn / UK

FBIZOO di Julien Vray e Yohann Angelvy / Francia

Due corti d’animazione diversissimi, ma che rappresentano, per genere e realizzazione tecnica, esempi di ottima qualità. Non come sterile esercizio di stile quindi, ma conquistando l’osservatore con la cura per il dettaglio visivo, l’uso coerente ed efficace del suono, e poi anche più visceralmente, per il ritmo del racconto e l’irresistibile humor.

Julien Vray ci regala, con FBI ZOO, un sogno bizzarro e paradossale,degno di un Quentin Tarantino dopo una serata alcolica. Il character design dei pupazzi, le inquadrature cinematografiche, i neon del motel, la colonna sonora sono semplicemente perfetti.

Dreams and Desires – Family Ties è notevole per la forza del gesto/segno di Joanna Quinn, che prende vita e – letteralmente – corpo e che, attraverso distorsioni e cambi di prospettiva integrati nella struttura stessa della narrazione e mai fini a se stessi, stupisce per la capacità di rendere estremamente dinamica e contemporanea una tecnica d’animazione tradizionale.

Menzione speciale della giuria Animazione per:

The Poison Well (Otrovniot Bunar) di Nikola Chickosi / Macedonia
Una computer-grafica 3d semplice ma coerente e ricca di particolari, racconta le generazioni del secondo dopoguerra utilizzandone gli stereotipi e gli “scarti”.
La citazione ci rende consapevoli e distaccati osservatori del trascorrere del tempo. E’ un opera di riciclaggio, postmoderna, ed il fast-forward non cade nello scontato, ma ci fa sorridere di noi stessi e di ciò che l’uomo chiama progresso.

Herzog and the Monsters di Lesley Barnes / UK
Poetico e visionario. E’ una fiaba dove parola, immagine e musica si fondono con alchemico equilibrio. Con un complesso e ben riuscito amalgama di grafica 2d e 3d, il libro diventa la fonte infinita di avventure (im)possibili. Le lettere ritagliate si ricombinano e raccontano la storia mentre sta accadendo, guidano l’osservatore ad esplorare la buia foresta del racconto ed eventualmente imbattersi nei “più mostruosi mostri” mai visti.

Per la sezione videoarte la giuria composta da:
Agnese Purgatorio (artista)
Pierpaolo Guaragno (dj,curatore libreria d’arte)
Rossana Rubino (videomaker,curatrice laboratori creativi)
Tommaso Lagattolla (scenografo e costumista teatrale)

ha così deliberato:

Miglior opera di video-arte:

Three Sisters di Sergey Provorov, Galina Myznikova / Russian Federation

Menzione speciale a:
Proboscis di Chris Flach / USA
Time Variations di Ming-You Lee / Taiwan
per l’utilizzo stratificato delle immagini e le tematiche affrontate.